mercoledì 27 febbraio 2008

Anti sondaggio

E' anni e anni che sostengo un'idea molto semplice.
Parto dal presupposto che tanti, troppi politici basino le proprie proposte e i propri discorsi sugli esiti dei sondaggi. Vi è la spasmodica ricerca di dire quello che l'elettorato si vuole sentire dire. E in questo modo si pensa, e a volte a ragione, di acquisire nuovi elettori.
Ebbene, secondo me tutto ciò è sbagliato. Io penso che il partito, il politico e la politica tutta devono trovare soluzioni innovative, ricercare l'equilibrio, tendere verso il giusto e il corretto. Devono, soprattutto, muoversi secondo le proprie idee e i propri ideali, non devono andare alla ricerca delle idee e degli ideali degli elettori (tra l'altro influenzati loro stessi dai media e da ciò che essi propongono).
La divulagazione delle elaborazioni personali, poi, potrà guidare il voto degli elettori.
Per questo, fossi un politico, proverei a lanciare un'idea molto semplice: invitare gli elettori a mentire ai sondaggi!!!!!

martedì 26 febbraio 2008

Casini vs Famiglia Cristiana

Riporto due notizie date in successione ieri dal sito di Repubblica:

16:10 "La Chiesa non partecipa al dibattito politico, non ha partiti politici di preferenza, la Chiesa richiama con forza alcuni principi. Se qualcuno si propone come prescelto e prediletto della Chiesa o è matto o è in malafede...", dice Pier Ferdinando Casini.

15:56 Per Famiglia Cristiana il Pd è un "pasticcio veltroniano in salsa pannelliana". E' questo il titolo dell'editoriale del settimanale paolino che boccia l'apertura di Walter Veltroni ai radicali nel Partito democratico.

Trovo quantomeno discordanti le due notizie.
L'intromissione della Chiesa nella politica sta diventando estremamente esplicita e faziosa. E', come al solito, inadeguata e ingiustificata sia nei modi che nei contenuti.

lunedì 25 febbraio 2008

Noto

Noto che coloro che appartengono al mondo scientifico e studiano, ricercano o lavorano con 'roba scientifica' hanno poi bisogno di allargare i propri interessi anche alle materie umanistiche. Ovviamente soprattutto come forma di hobby, ma secondo me questa tendenza esiste.
Sarà veramente così?

venerdì 22 febbraio 2008

2007 Population Reference Bureau

Read this doc on Scribd: World Population Datasheet 2007

mercoledì 20 febbraio 2008

Cossiga...un mito

Il senatore a vita Francesco Cossiga ha inviato una lettera a De Mita in riferimento alla sua esclusione dalle liste del PD: «Esimio Onorevole, da lunghissimo tempo ormai i nostri rapporti si sono definitivamente deteriorati e si sono non interrotti, ma rotti. Ma Lei rimane pur sempre per me uno dei leader più prestigiosi e intelligenti della Democrazia Cristiana e in essa della Sinistra di Base, anche se pessimo segretario politico e ancor peggiore Ministro e Presidente del consiglio: una versione moderna e democratica del clientelismo meridionale. Lei rimarrà sempre nella storia politica del Paese e in particolare in quella della Democrazia Cristiana. È ingiusto che non la vogliano ricandidare! Non immiserisca però questa Sua figura, La prego - anche a difesa della dignità di tutti noi democratico-cristiani -, insistendo per essere candidato nel Partito Democratico che non La vuole. E, La prego! non scivoli nel patetico e nel ridicolo, dando vita ad una piccola e fasulla lista campana! Caso mai, in cambio, si faccia dare... qualche Asl».
A parte i contenuti, dei quali non entro nel merito, la trovo di una forma espressiva favolosa!!!
Cossiga è solito esprimersi in questo modo. Ne deriva che, paragonato ai modi di fare e di predicare dei politici attuali, ogni volta mi stupisca!

Parole o fatti?

Barack Obama continua a vincere e allora sia la Clinton che McCain, parlando dopo i risultati, lo attaccatono con parole quasi identiche, accusandolo di essere tutto fumo e poco arrosto:

  • "La scelta di un presidente non deve essere limitata alle parole, ma occorre il lavoro, un duro lavoro, per rimettere in marcia l'America","Non possiamo avere solo discorsi, dobbiamo avere soprattutto soluzioni" (Clinton, senza porgere al rivale le tradizionali congratulazioni per la vittoria);
  • "L'America non deve essere tratta in inganno da esortazioni, eloquenti ma vuote, al mutamento" (McCain).

Ma che cosa è la campagna elettorale se non parole? Idee, divulgazione di ciò che si vuole fare e di come lo si vuole fare, ma, in campagna elettorale, sempre e solo a parole. Altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi...

giovedì 14 febbraio 2008

Immagine in politica - attualità

Come tutti sanno l'immagine in politica è fondamentale. Eppure in questo periodo credo se ne stia parlando molto meno del dovuto. Mi piacerebbe capire il perchè!!!

Cmq...appare evidente come l'impostazione delle campagne elettorali dei due candidati premier siano basate su impronte completamente diverse. Appare soprattutto 'clamoroso' il modello serioso, distaccato e formale al quale il nano malefico si vuole rifare. Torna alla mente la sua prima campagna elettorale per le elezioni europee. Sarebbe bello capire perchè è stata scelta tale impostazione...vedremo, magari più in là ci sarà una svolta e ritroveremo l'uomo del cambiamento, delle battute e dal sorriso stampato in faccia!!

Dall'altra parte Veltroni da un'immagine di naturalezza e punta a far passare come 'non costruiti' i concetti che propone. In quest'ottica lo trovo di una bravura disarmante. Di più, è il PD ad esser nato per, ed a portare con sè, 'concetti giusti'; il convincimento dell'ascoltatore non è frutto della bravura dialettica del proponente, è conseguenza della bontà del soggetto politico. Se gli riesce fino alla fine potremo dire che è un genio della comunicazione!!!

mercoledì 6 febbraio 2008

...la nuova politica

Oliviero Diliberto, Franco Giordano, Fabio Mussi e Alfonso Pecoraro Scanio chiedono un incontro a Veltroni per evitare di «consegnare a cuor leggero e su un piatto d'argento la vittoria a Berlusconi». Scrivono: «Le elezioni ormai imminenti ci spingono, per senso di responsabilità, a chiedere una verifica politico-programmatica al Partito Democratico...Durante i 20 mesi del governo Prodi, la sinistra della coalizione ha ripetutamente invocato il rispetto del programma dell'Unione, ha difeso le sue ragioni, non ha mai spinto alla crisi. Il voltafaccia trasformista è venuto da gruppi centristi. Noi pensiamo che ora non si debba facilitare il compito della destra, consegnare a cuor leggero e su un piatto d'argento la vittoria a Berlusconi».
Credo sia un discorso politicamente quasi inecepibile.
Eppure non tengono conto della politica di oggi, quella politica totalmente incentrata sul passaggio dell'informazione 'spicciola'. Contro la loro tesi c'è la possibilità di presentare il PD come un nuovo partito, un partito che tagli col passato e con i problemi 'di coalizione'.

Questo è ciò che c'è sull'altro piatto della bilancia!!!E allora Veltroni si trova a dover pesare, e sembra proprio che questa volta, forse solo perchè considerando la partita a lungo lunghissimo termine, la scelta ricada sul concetto e non sull'aritmetica.

martedì 5 febbraio 2008

Evviva i condannati!!! In parlamento

"Non cercherò scappatoie facendomi eleggere all'Europarlamento o alla Camera per ottenere il privilegio dell'immunità"
(Salvatore Cuffaro, "Libero", 20 gennaio 2008).

"E chi l'ha detto che candideremo Cuffaro al Senato?"
(Michele Vietti, vicesegretario nazionale dell'Udc, "Annozero", 31 gennaio 2008).

"Il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, dopo le dimissioni irrevocabili annunciate ieri, è stato 'ufficialmente' invitato da Pier Ferdinando Casini e da tutta l'Udc a presentarsi in Senato'. A darne notizia è il segretario regionale dell'Udc in Sicilia, Saverio Romano, che ha sentito poco fa al telefono Casini. 'Il giudizio degli elettori - ha detto Romano - sarà l'occasione per avere la fiducia che Cuffaro merita e che non è mai venuta meno"
(Adnkronos, 27 gennaio 2008).

lunedì 4 febbraio 2008

Senza pudore

Sandra Mastella: «Pago un prezzo altissimo per aver voluto la meritocrazia»
Cioè esattamente la motivazione per la quale è stata messa agli arresti domiciliari.
Secondo me c'è un'unica spiegazione: la sadica goduria nel prendere per il culo gli italiani.
Una donna (forse) senza pudore.

venerdì 1 febbraio 2008

un punto di vista diverso

E se invece gli ultras che vanno allo stadio per picchiarsi fossero gli unici rimasti ad avere un 'credo'?
La società attuale è un insieme di persone che formano interrelazioni simili a un sistema di compravendita di emozioni, denaro, conoscenze, ecc...Questo direi che è assodato. Poniamo il caso che ci siano persone che invece, per vivere, hanno bisogno di credere in qualcosa, anche se di bassissimo contenuto culturale o sociale. Credono magari in un simbolo o in una bandiera. Ma il discorso non è in cosa credono, il discorso è il bisogno di credere!!! Una necessità insita nell'uomo che porta a focalizzare la proprio persona su qualcosa, qualsiasi sia la cosa. Si creano un 'valore' e vivono per quello. Non si vanno a svendere per raggiungere qualche personale obiettivo.
Poi supponiamo che tra tutti questi ci siano anche persone che hanno bisogno di dar libero sfogo ad un istinto umanissimo: il contatto fisico, il confronto.
Questi potrebbero essere proprio quegli ultras visti come delinquenti, semplicemente delinquenti.
So che quanto ho scritto potrebbe essere una tesi molto pericolosa, ed una visione quantomeno insolita, parziale e sfalsata, ma ho voluto fare un esercizio di 'spostamento del punto di vista'. Penso sia una buona cosa, un esercizio utile.