martedì 20 maggio 2008

Si sta delineando il dopo-elezioni

Secondo me proprio in questi giorni sta uscendo fuori la realtà del dopo-elezioni, sta calando il sipario dell'apparenza e si sta delineando il reale stato delle cose.

Partirei dai temi nazionali. Primo fra tutti il Governo. Io noto 3 cose:
- Pizza. Ve lo ricordate? Il simbolo della Dc, la causa vinta, il ricorso in Cassazione per rinviare le elezioni. Poi fece un passo indietro, "per senso istituzionale" disse con fierezza. Ed eccolo qua: sottosegretario all'Istruzione, all'Università e alla Ricerca (da Repubblica).
- Baccini. Dice "A titolo personale mi accingo a votare la fiducia al suo governo. La mia scelta avrà delle conseguenze nel mio movimento. E nelle prossime ore comunicherò ai costituenti del movimento le mie dimissioni". Così Mario Baccini comunica il suo voto di fiducia a B. e il suo addio alla Rosa Bianca...è sempre bello stare con chi vince. Faccio notare: neppure un giorno all'opposizione!!!!!!
- Carfagna. Non entro nel merito delle capacità della soubrette, vorrei solo far notare che sicuramente il ministero che meno le poteva addirsi è proprio quello delle Pari Opportunità. Lei che ha basato su di una impari caratteristica (la bellezza) la sua vita.

Detto questo, non ci si ferma agli uomini, ma si è già arrivati anche alle parole:
- "Le badanti, non servono...a parte quelle che già sono in Italia, una cosa è sicura: bisogna fermare il flusso di quelle che verranno...sono sicuro che ci sono tante signore italiane che vorrebbero fare questo mestiere a tempo pieno. Addirittura direi che ce ne sono troppe".Troppe? "Sì. Ed è per questo che anche le italiane andrebbero selezionate. Magari con dei corsi di pronto soccorso. Di assistenza. Delle specializzazioni, insomma", Borghezio.
- "Dico no alla proposta di amministratore unico della Rai. Il servizio pubblico deve essere sotto il controllo del Parlamento. In Italia è sempre stato cosi. Non è immaginabile che sia una sola persona a decidere tutto", Paolo Romani, sottosegretario con delega sulle Comunicazioni.
- "E' naturale, e poi dipende da cosa si dice..." G. Fini a Di Pietro alla Camera.

Questo giusto per far capire che alla fine dei conti non c'è troppa differenza rispetto alla politica degli anni scorsi, tutto questo 'nuovismo' in realtà è più un tentativo congiunto di far sembrare il mondo della politica più pulito, meno litigisioso, più attaccato ai reali problemi dei cittadini. Ma mentre questo è sempre stato il ruolo di chi governava, non lo era assolutamente delle opposizioni. Le opposizioni hanno sempre tratto vantaggio a criticare e argomentare più genericamente di quanto potessero difendersi i Governi, costretti a confrontarsi con la stesura delle leggi (tanto che negli ultimi 15 anni c'è sempre stata l'alternanza passando da una legislatura all'altra). Ora no, ora basta, rivoluziamo il modo di fare opposizione, facciamo i responsabili interlocutori su ogni tema, difendiamo anche gli avversari politici dagli attacchi dei giornalisti. Ma siamo sicuri che tutto ciòsia vantaggioso? Io penso che solo il tempo potrà dirlo, certamente non credo che questo inizio legislatura sia di buon auspicio. Soprattutto se penso che si stanno già cambiando le linee guida della campagna elettorale, si sta passando da un PD a vocazione maggioritaria al riaffacciarsi delle alleanze, forse dimenticandosi quando sia ancora odiata la passata litigiosità della maggioranza di centro-sinistro durante i governi Prodi-D'Alema-Amato. Si inizia a parlare perfino di accordi con quell'UDC della quale fa parte Cuffaro!!! Si fa un Governo ombra con un'età media maggiore di quello reale!!! Forse c'è ancora qualcosa da cambiare, e forse ci sarebbe da conservare e rinvigorire ciò che di buono si era riusciti a raggiungere.
Fosse per me terrei la linea dura sui confini del partito, se qualcuno la pensa molto similmente al PD che confluisca e dia il suo apporto (mi da ancora fastidio il comportamento dell'IDV nel farsi il suo gruppo parlamentare), non che attacchi dall'esterno per prendersi lo 0,6% dei voti (rimanendo poi fuori da ogni sbarramento)!!
E però c'è bisogno anche di qualche profondo cambiamento. Io, come ho già scritto, punterei a far acquistare al PD il giusto potere mediatico così da confrontare B. ad armi almeno confrontabili. Ma molto più importante di questo...il reale radicamento nel territorio. C'è bisogno di radicamento sul territorio. A Genova, come nel resto d'Italia, si stanno manifestando importanti problemi con i rom, e Genova è governata da una giunta di centro-sinistra, ma chi è realmente vicino alle persone? chi tenta di rispondere alle loro domande e prova fattivamente ad aiutarli? La Lega. I leghisti, seppur mossi da principi che non condivido, si sporcano le mani in mezzo alle strade per rispondere ai problemi quotidiani dei cittadini. Forse qualche motivo per il boom della Lega alle ultime elezioni politiche c'è...e allora capiamolo e, muovendoci indirizzati dai nostri valori, agiamo, sporchiamoci le mani, scendiamo in strada.

'...l'uomo saggio impara molte cose dai suoi avversari...'
Aristofane

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